I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire? [Ferdinando Imposimato]

€ 3,49 i 55 giorni

Dopo 55 terribili giorni dal fatidico 16 Marzo 1798, giorno della strage di via Fani e del rapimento di Aldo Moro, segnati da una logorante attesa  ma anche dalle strazianti lettere del presedente democristiano  dalla cosiddetta “prigione del popolo” brigatista, il 9 maggio 1978 la telefonata del terrorista Valerio Morucci annuncia la morte dello statista italiano.

Il corpo viene fatto ritrovare lo stesso giorno a Roma, nel bagagliaio di una Renault rossa, in via Caetani, poco distante dalle sedi del PCI e della DC.

Oggi, dopo 37 anni di distanza dai tragici eventi, troppi enigmi e interrogativi permangono: come mai le istituzioni erano così «impreparate» di fronte alla pericolosità delle Br che imperversavano e proclamavano ai quattro venti di voler attaccare «il cuore dello Stato»?
È solo una delle tante domande senza risposta.

Così, nel suo libro I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire? (2013) il giudice istruttore del caso Moro Ferdinando Imposimato  ripercorre ora per ora quei 55 giorni di prigionia, fino a giungere alla’inquietante conclusione che la verità ufficiale sia davvero molto lontana alla realtà dei fatti.

La tragedia di tutta questa vicenda è la convinzione da parte della stragrande maggioranza degli italiani, che il governo abbia fatto bene a seguire la linea dell’intransigenza verso i terroristi.

Tra i temi trattati nel libro:

* La pista americana contro Moro
* Il ruolo della RAF e della STASI
* La pista sovietica
* Chi sapeva del sequestro?
* I giorni di Giuda
* I piani Victor e Mike
* Dalla Chiesa e Santillo tentarono di salvare Moro
* Il ruolo di Gladio

[09/05/2015]
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